Spuntino Low-Carb, cosa scegliere?

Sebbene la fisiologia dei meccanismi neuroendocrini alla base della dieta chetogenica ci induca ad avere un effetto inibitorio sull’appetito, a volte ciò non è sufficiente per limitare l’apporto di cibo e la voglia di uno snack fuori programma anche per chi segue questo tipo di dieta; molte volte, uno spuntino risulta utile anche nel caso in cui occorra di ritardare i pasti per adattarli ai propri impegni.

Il cosiddetto snacking, tuttavia, inteso come la voglia di spizzicare del cibo al di fuori dei pasti previsti dal piano nutrizionale, non dovrebbe accadere ogni giorno. Se sè ne sente regolarmente bisogno, occorre parlarne con il proprio professionista di riferimento per individuare eventuali correttivi nella dieta, per assicurarsi che il livello di chetosi corrisponda a quello auspicato ed appurare che non vi sia di sottofondo un disturbo della condotta alimentare o una assai più semplice “fame nervosa”.

In ogni caso, è utile sapere in anticipo quali siano le migliori opzioni da scegliere e gli errori comuni

da evitare per non compromettere l’andamento della dieta.

Queste di seguito sono opzioni veloci che non richiedono una preparazione.

Snack come formaggio, avocado, olive e semi oleosi contengono grassi di buona qualità e piccole quote di carboidrati.

I numeri riportati accanto agli snack in figura corrispondono alla percentuale di carboidrati netti, cioè i carboidrati digeribili (non sono incluse le fibre). Ad esempio, un centinaio di grammi di avocado contiene circa 2 grammi di carboidrati netti.

Una fetta di formaggio, poche olive, alcuni salumi o le uova rappresentano un valido spuntino low carb. Se si scelgono i semi, è meglio optare per le tipologie più povere di carboidrati come noci, mandorle, pinoli (attenzione, invece, agli anacardi per l’elevato contenuto glucidico). Un uovo sodo è un ottimo snack con rapporto chetogenico relativamente basso, eventualmente e laddove sia opportuno in relazione al proprio piano nutrizionale, può essere accompagnato da maionese o burro per aumentarne il contenuto lipidico.
Al contrario, lo yogurt greco da latte scremato, bevande a base di soia o, eventualmente, degli snack proteici appositamente formulati in polvere o masticabili, possono risultare più idonei nel caso di regimi dietetici low carb con ridotto contenuto calorico.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                             Dott.ssa Eleonora Di Pietro
Biologa Nutrizionista

 

ATTENZIONE! QUESTE INDICAZIONI SONO STATE RIPORTATE A LIVELLO DIVULGATIVO E NON POSSONO IN ALCUN CASO SOSTITUIRSI ALLE INDICAZIONI RELATIVE AL PIANO NUTRIZIONALE FORNITE DAL PROPRIO PROFESSIONISTA DI RIFERIMENTO.

1. Riferimento: http://nut.entecra.it/646/Tabelle_di_composizione_degli_alimenti.html

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